F.A.Q. Su Tolkien

Sul sito http://www.newsland.it (http://www.newsland.it/nr/browse/it.fan.scrittori.tolkien/17006.html) ho scovato questa lista interessante di F.A.Q. poste dai lettori sul mondo di Tolkien e sulle edizioni delle sue opere. Mi sembra abbastanza curata e la propongo alla vostra lettura. Alcune sono nozioni editoriali o sulla vita di Tolkien; altre questioni riguardano curiosità più popolari.

 

SOMMARIO

0. INTRODUZIONE

0.1 Cosa sono i newsgroup?
0.2 Come si utilizzano i newsgroup?
0.3 La metafora del bar.
0.4 Cosa e` una FAQ?
0.5 Di cosa parla il newsgroup it.fan.scrittori.tolkien?

1. VITA E OPERE

1.1 Chi e` Tolkien?
1.2 Che cosa ha scritto?
1.3 Quali opere sono state tradotte in italiano?
1.4 Quali sono le edizioni italiane?
1.5 Quale e` la cronologia delle opere?
1.6 Si`, ma da dove posso cominciare a leggere Tolkien?
1.7 Di cosa parla la “History of Middle-Earth”?

2. TOLKIEN E POLITICA

2.1 Quali erano le convinzioni religiose e politiche di Tolkien?
2.2 Come si poneva Tolkien nei confronti dei regimi politici passati e
presenti?
2.3 Le regioni della Terra di Mezzo sono paragonabili alle nazioni
contemporanee?
2.4 Tolkien in Italia e` spesso stato indicato come un autore di Destra;
perche`?

3. QUESTIONI TOLKIENIANE

3.1 A che razza appartiene Tom Bombadil?
3.2 A che razza appartengono gli Orchi/Orchetti?
3.3 L’Erba-pipa e` comune tabacco oppure…?
3.4 “Il Signore degli Anelli” e` una trilogia?
3.5 Quali sono le “due torri” che danno il titolo alla seconda parte?
3.6 Che differenza c’e`, nelle opere tolkieniane, tra “Elfi” e “Gnomi”?
3.7 Perche` alla fine Frodo lascia la Terra di Mezzo? Dove va?
3.8 Che cos’e` il “Silmarillion Nero”?

4. LINKS

4.1 Esistono grammatiche e vocabolari delle lingue elfiche?
4.2 Dove posso trovare immagini tratte dalle opere di Tolkien?
4.3 Dove posso trovare mappe relative alle opere di Tolkien?

5. I FESTOSI

5.1 Chi sono I FeSTosi?
5.2 Come si fa a diventare FeSTosi?
5.3 Cosa sono i numeri FeSTosi?
5.4 I FeSTosi hanno un proprio sito web “ufficiale” ?
5.5 Quali sono i contenuti del sito?
5.6 Esiste una chat IRC deI FeSTosi?

6. IL FILM

6.1 Quando, da chi e dove sono stati girati i film su “Il Signore degli
Anelli”?
6.2 Quali versioni DVD e VHS esistono e quando usciranno?
6.3 Dove posso trovare notizie, informazioni, foto, trailer ecc?
6.4 Posso scrivere e discutere del film su questo newsgroup? Se no, dove
posso farlo?
6.5 E` il primo film che fanno su “Il Signore degli Anelli”?

7. ARGOMENTI VARI

7.1 Dove posso trovare versioni “elettroniche” delle opere di Tolkien?
7.2 Esiste un archivio degli articoli del newsgroup?

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0. INTRODUZIONE

0.1 Cosa sono i newsgroup?

Un newsgroup (o gruppo di discussione, o gruppo) e` semplicemente una
bacheca elettronica, dove ognuno puo` affiggere (“postare”) un messaggio
(“articolo”), rispondere ad uno esistente, oppure… semplicemente leggere
quello che scrivono gli altri!
Il newsgroup it.fan.scrittori.tolkien e` un newsgroup in lingua italiana,
appartenente alla gerarchia it.*, coordinata dal Gruppo Coordinamento News
(GCN) <http://www.news.nic.it/news-it/>.

0.2 Come si utilizzano i newsgroup?

Se state leggendo questa FAQ, e` segno che il primo passo, cioe` leggere
gli articoli, l’avete gia` fatto. Potete tranquillamente continuare a
leggere soltanto (“lurkare” in gergo), oppure passare all’azione.
Sul vostro programma esiste un tasto “nuovo” o qualcosa del genere, che
consente di scrivere un nuovo articolo (in maniera simile alla posta
elettronica); ci raccomandiamo di mettere l'”oggetto” in modo chiaro.
Oppure, una volta selezionato un articolo esistente, utilizzando il tasto
“rispondi al gruppo” o “follow-up” si potra` scrivere una risposta
all’articolo in questione, che apparira` sul gruppo accanto all’articolo a
cui si riferisce.
Non finisce qui. Usenet (= l’insieme dei newsgroup) e` tutto sommato una
comunita`, e come in ogni comunita` ci sono delle convenzioni e delle
regole: non conoscere le prime e non rispettare le seconde porta a creare
disagio a se` e agli altri.
Sul gergo di Usenet potete guardare
<http://www.news.nic.it/news-it/docs/glossario.html> e
<http://www.bio.unipd.it/local/internet_docs/tla.html>, mentre per gli
smilies (cioe` le faccine :-))
<http://www.rccr.cremona.it/tecnica/netiquette/faccine.html>
Le regole di Usenet si chiamano Netiquette, e le potete trovare su
<http://www.inferentia.it/netiquette/>. Si tratta perlopiu` di buon senso;
riassumiamo comunque i punti fondamentali qua sotto.
– Prima di cominciare a scrivere in un gruppo, leggersi il manifesto e le
FAQ, e seguire per qualche giorno gli articoli (per capire “che aria
tira”);
– Scrivere sempre l’oggetto dell’articolo, e in maniera chiara (non
scrivere mai Aiuto! o simili);
– Non rispondere ad un articolo per dire “sono d’accordo.” (si spreca solo
spazio);
– Rispondendo ad un articolo, non riportare integralmente lo stesso, ma
solo le parti a cui si risponde (magari scrivendo [CUT] dove si taglia
via), sempre per non sprecare spazio;
– Non scrivere in maiuscolo (equivale a URLARE, e oltretutto e` molto meno
leggibile).

0.3 La metafora del bar.

Il vecchio paragone del bar funziona sempre.
Se provi a guardare questo newsgroup come un bar capisci quasi tutto: il
bar e` un locale aperto al pubblico, in cui c’e` gente che passa una volta
soltanto per un caffe` o per fare una telefonata urgente; ma ci sono anche
dei frequentatori abituali, gente del quartiere, compagnie fisse, e
qualcuno che addirittura vive quasi li`, seduto al suo tavolino di sempre
davanti a una birretta piccola.
La gente nuova e` guardata con interesse e curiosita`, gli habitue`
commentano e pettegolano, e se qualcuno appena entrato si mette a
sbraitare perche` nessuno lo serve all’istante, e magari picchia un pugno
sul tavolo e sputa per terra, beh… quelli di sempre borbottano. E
qualche testa calda, con tre grappe di troppo nello stomaco e su per la
testa, magari lo prende a parolacce, lo afferra per la collottola e gli
pianta un bel calcio in culo.
Ma c’e` anche tanta gente che entra, si siede tranquilla, guarda lo
sbronzo di turno che pontifica, ascolta le chiacchiere, abbozza un
commentino sorridente, offre un giro di bianchi ai presenti.
E diventa quasi subito uno di quelli di sempre.

0.4 Cosa e` una FAQ?

FAQ e` un acronimo per Frequently Asked Questions, cioe` “domande poste
frequentemente”. Dato che con la crescita di un newsgroup ci sono domande
che tendono a ripetersi, normalmente le risposte a queste domande vengono
raccolte per evitare di dire sempre le stesse cose. Quasi tutti i
newsgroup hanno una FAQ, che abitualmente, per i newsgroup it.*, viene
pubblicata sul gruppo stesso e su un gruppo apposito (it.faq) con una
certa regolarita`.
E` norma di buona educazione leggere le FAQ di un newsgroup prima di porre
delle domande; le reazioni a chi non segue questa norma dipendono dal
tasso di sopportazione dei partecipanti “anziani”😉
L’archivio delle FAQ e` reperibile all’indirizzo <http://www.faqs.org>

0.5 Di cosa parla il newsgroup it.fan.scrittori.tolkien?

Gli argomenti trattati dal gruppo sono raccolti nel manifesto del gruppo
(tutti i gruppi it*. ne hanno uno, e tutti i manifesti si trovano alla
pagina <http://www.news.nic.it/news-it/gruppi-it.html>)
Ecco il manifesto di it.fan.scrittori.tolkien, presentato da Leonardo
Cappelli (info(at)tolkien.it):
A distanza di molti decenni le opere del professore di Oxford rimangono
capaci di affascinare e coinvolgere, e il Signore degli Anelli vende
decine di migliaia di copie ogni anno senza conoscere flessioni.
Il motivo e` che JRRT ha saputo muovere le corde del Mito e della
Tradizione, le “radici profonde che non gelano” che tutti portiamo dentro
e che il mondo di Tolkien ci aiuta a riscoprire.
Nel gruppo si parlera` di tutti gli argomenti legati a Tolkien, alla Terra
di Mezzo, a cio` che e` stato scritto in merito, da qualunque punto di
vista (tecnico, contenutistico, saggistico o altro). Si potra` parlare
della diffusione delle opere di Tolkien e della loro traduzione e
pubblicazione, in Italia come all’estero. Si potranno fare approfondimenti
sul Mito e sulla Tradizione, e su tutte le opere da cui Tolkien ha attinto
la linfa della propria ispirazione (Beowulf, Edda, Kalevala solo per fare
alcuni esempi).
Non si parlera` di autori fantasy, ne` di libri fantasy (per questo c’e`
it.arti.fantasy); non si parlera` di GirSA (usate it.hobby.giochi.gdr).
Sarebbe gradito evitare questioni o flame del tipo “xyz e` meglio di
Tolkien”: critiche o osservazioni costruttive potrebbero invece dare buoni
spunti di discussione.

1. VITA E OPERE

1.1 Chi e` Tolkien?

John Ronald Reuel Tolkien, nato nel 1892, studioso e docente di
Anglosassone per oltre 20 anni all’Universita` di Oxford e specializzato
in dialetto medievale dell’Inghilterra Centro-Occidentale, tradusse molti
testi antichi, che ancora oggi vengono utilizzati.
Fu artefice di una carriera professionale senz’altro brillante, ma che
sicuramente sarebbe stata sconosciuta ai più se un giorno, sul retro di un
compito che stava correggendo non avesse vergato distrattamente: “In un
buco della terra viveva uno hobbit”.
John Ronald Reuel Tolkien e` famoso in tutto il mondo, i suoi libri sono
stati svariate volte ristampati in molte lingue del globo, perche` ha
saputo scrivere una grande saga che ancora oggi riesce a parlare al cuore
dei lettori.
Un semplice professore universitario, che tranquillamente trascorreva i
suoi giorni curando il giardino e facendo crescere i propri figli,
nascondeva nella sua penna tutto uno stupendo, affascinante, simbolico
mondo a cui, giorno dopo giorno, ha dato vita e soffio, battendo sui tasti
della sua vecchia macchina per scrivere.
Era uso prendere appunti sui margini dei fogli e su ogni pezzo di carta
che gli passasse sotto mano, cosi` giorno dopo giorno ha creato un
racconto grande come una montagna, profondo come un azzurro lago, lieve e
fatato come una nebbiosa alba nella foresta. Fin dall’infanzia si e`
dilettato nel creare linguaggi, crescendo maturando ed apprendendo, ha poi
scritto una vera e propria cosmogonia, ha narrato la vita del mondo, dai
suoi albori sino al sorgere della nostra Era.
Egli amava il suono delle onde dell’oceano che si frangono sulle coste
della Cornovaglia, era lieto quando poteva fermarsi un po’ a chiacchierare
con le vecchie signore, sentiva la vita e la forza che scorrevano sotto le
ruvide scorze dei grandi alberi, era un sereno, sorridente, nobile vecchio
che, nell’estate 1973, abbandono` la sua amata campagna inglese per
ritirarsi definitivamente all’interno del grande affresco che era andato
preparando per tutta la vita, e che adesso si riposa nei grandi boschi
della Terra di Mezzo.

1.2 Che cosa ha scritto?

Tralasciando la pur interessante attivita` di saggista (non possiamo pero`
fare a meno di citare “On fairy stories”, un interessantissimo saggio
sulle fiabe), le opere di Tolkien si possono dividere in due grandi
gruppi:
1 – Racconti vari, solitamente fantastici, spesso pensati per bambini;
2 – Opere sulla Terra di Mezzo (Middle-Earth in inglese).
Alla seconda categoria appartiene ovviamente “Il Signore degli Anelli”,
l’opera piu` conosciuta. Ma andiamo con ordine: i racconti di Tolkien
pubblicati, in ordine sparso, sono
– The Aventures of Tom Bombadil
– Mr. Bliss
– Smith of Wootton Major
– Leaf by Niggle
– Father Christmas Letters
– Farmer Giles of Ham
– Roverandom
Per quanto riguarda invece le opere sulla Terra di Mezzo, che poi e` il
motivo per cui esistono degli appassionati, un newsgroup e una FAQ su
Tolkien🙂, sono stati pubblicati, durante la vita di Tolkien, due
romanzi:
– The Hobbit
– The Lord of the Rings
Il resto e` tutto uscito postumo, curato dal figlio Christopher Tolkien
riordinando la mole cospicua di appunti lasciata dal padre. La prima opera
uscita e`
– The Silmarillion
che, pur nella sua “incompiutezza” di fondo, mantiene ancora una trama.
Seguono i vari frammenti, ordinati principalmente per argomento, di cui i
frammenti piu` grandi sono usciti come
– Unfinished tales of Numenor and Middle-Earth
mentre gli altri frammenti si trovano nei 12 libri della History of
Middle-Earth. Sembra che la pubblicazione si sia fermata al 12° volume, ma
nessuno di noi ci giurerebbe… comunque i titoli sono:
– The Book of Lost Tales 1
– The Book of Lost Tales 2
– Lays of Beleriand
– The Shaping of Middle-Earth
– The Lost Road
– Return of the Shadow
– The Treason of Isengard
– The War of the Ring
– Sauron Defeated
– Morgoth’s Ring
– The War of the Jewels
– The People of Middle-Earth
Per onor di completezza, segnaliamo anche
– Letters of J.R.R.Tolkien
raccolta delle lettere scritte da Tolkien a amici, parenti e editori,
contenenti moltissimi riferimenti alla Terra di Mezzo e alla sua
creazione.

1.3 Quali opere sono state tradotte in italiano?

Sono stati tradotti in italiano e pubblicati tutti i racconti indicati
sopra:
– Le Avventure di Tom Bombadil
– Mr. Bliss
– Albero e Foglia, che contiene “Smith of Wootton Major”, “Foglia di
Niggle” e il saggio “Sulle fiabe” (On fairy stories)
– Le Lettere di Babbo Natale
– Il Cacciatore di Draghi (Farmer Giles of Ham)
– Roverandom
Paradossalmente, non sono state invece tradotte tutte le opere sulla Terra
di Mezzo. Piu` precisamente sono uscite in italiano:
– Lo Hobbit
– Il Signore degli Anelli
– Il Silmarillion
– La realta` in trasparenza (Lettere)
– Racconti incompiuti di Numenor e della Terra-di-mezzo.
Merita poi menzione “Il Medioevo e il Fantastico”, edito recentemente,
traduzione dell’inglese “The Monsters and the Critics and Other Essays
(1983)”, contenente vari saggi, tra cui “Il vizio segreto” (sui linguaggi
inventati) e “Sulle fiabe” in una nuova traduzione rispetto a quella
contenuta in “Albero e Foglia”.
Per quanto riguarda la History of Middle-Earth, solo i primi due volumi
sono stati tradotti in italiano:
– Racconti Ritrovati (Book of Lost Tales 1)
– Racconti Perduti (Book of Lost Tales 2)
Tutti gli appassionati sono in trepida attesa della pubblicazione dei
restanti volumi, ma alla data attuale la possibilita` e` remota.
Chi sa, forse in seguito al film… (vedi 6.1).

1.4 Quali sono le edizioni italiane?

LO HOBBIT
Traduzione di Elena Jeronimidis Conte:
– 1973 Adelphi
– 1981 Tascabili Bompiani (su licenza temporanea della Adelphi)
– 1984 Bompiani (su licenza temporanea della Adelphi)
– 2002 Bompiani (cartonata, illustrata da Alan Lee)

LO HOBBIT ANNOTATO DA DOUGLAS A. ANDERSON
Contiene molte note e illustrazioni tratte da edizioni dello Hobbit di
tutto il mondo. Traduzione di Elena Jeronimidis Conte, traduzione di note
e apparati di Grazia Maria Griffini:
– 1991 Rusconi
– 1997 Rusconi (brossurata)
– 2000 Bompiani
Aggiornata a cura di Oronzo Cilli (anche se nel libro non e` indicato, la
traduzione delle appendici A – “La cerca di Erebor” – e B, della
prefazione alla seconda edizione, dei riconoscimenti, di molte note e
didascalie e` di Raffaella Benvenuto aka Nienna; la traduzione di molte
note e didascalie e` di Lorenzo Gammarelli aka Soronel):
– 2004 Bompiani (cartonata, illustrata da Ted Nasmith)

LO HOBBIT A FUMETTI
Adattamento di Charles Dixon e Sean Deming, illustrazioni di David Wenzel,
traduzione di Caterina Ciuferri:
– 1997 Rusconi
– 2000 Bompiani

IL SIGNORE DEGLI ANELLI
Traduzione di Vicky Alliata di Villafranca:
– 1967 Astrolabio (cartonata, solo “La Compagnia dell’Anello”)
A cura di Quirino Principe:
– 1970 Rusconi (cartonata)
– 1974 Rusconi (brossurata in tre volumi)
– 1977 Rusconi:
Cartonata (copertina di Piero Crida)
Brossurata (copertina di Piero Crida)
Brossurata in tre volumi (copertina verde), senza mappa
Cartonata (copertina rossa)
– 1984 e 1997 Rusconi copertina in pelle, edizione limitata
– 2000 Bompiani:
Cartonata in volume unico
Cartonata in tre volumi
Brossurata in volume unico
Brossurata in tre volumi
Aggiornata e rivista con la collaborazione della Societa` Tolkieniana
Italiana (la revisione e` stata curata da un gruppo di persone tra le
quali molti partecipanti al newsgroup):
– 2003 (cartonata, illustrata da Alan Lee)
– 2004 (brossurata)
– 2004/2005 (brossurata in tre volumi)

IL SILMARILLION
Traduzione di Francesco Saba Sardi:
– 1978 Rusconi:
Brossurata (stemmi elfici)
Cartonata (stemmi elfici)
Brossurata (Morgoth)
– 2000 Bompiani
Aggiornata e rivista con la collaborazione della Societa` Tolkieniana
Italiana, a cura di Marco Respinti:
– 2004 (cartonata, illustrata da Alan Lee)

LA REALTA` IN TRASPARENZA
Traduzione di Cristina de Grandis:
– 1990 Rusconi
– 2001 Bompiani

RACCONTI INCOMPIUTI DI NUMENOR E DELLA TERRA DI MEZZO
Traduzione di Francesco Saba Sardi:
– 1981 Rusconi
– 2001 Bompiani

RACCONTI RITROVATI
Traduzione di Cinzia Pieruccini:
– 1986 Rusconi
– 2000 Bompiani

RACCONTI PERDUTI
Traduzione di Cinzia Pieruccini:
– 1987 Rusconi
– 2000 Bompiani

ALBERO E FOGLIA
Traduzione di Francesco Saba Sardi:
– 1976 Rusconi
– 2000 Bompiani

IL MEDIOEVO E IL FANTASTICO
Traduzione di Carlo Dona`:
– 2000 Luni
– 2003 Bompiani

ANTOLOGIA DI J.R.R.TOLKIEN
A cura di Ulrike Killer, traduzione dal tedesco di Amina Pandolfi:
– 1989 Rusconi
– 2000 Bompiani

LE AVVENTURE DI TOM BOMBADIL
Traduzione di Bianca Pitzorno e Maria Teresa Vignoli:
– 1978 Rusconi.
Traduzione di Isabella Muro e Vicky Alliata di Villafranca, illustrata da
Maura Boldi:
– 2000 Rusconi (con testo inglese a fronte)
– 2000 Bompiani (con testo inglese a fronte)

Il CACCIATORE DI DRAGHI, ovverosia GILES L’AGRICOLTORE DI HAM
Traduzione di Camillo Pennati:
– 1975 Einaudi.
Traduzione di Isabella Murro:
– 1976 Rusconi
– 2000 Mondolibri (su licenza temporanea Rusconi)
– 2003 Bompiani

ROVERANDOM
Traduzione di Francesca Bandel Dragone:
– 1998 Rizzoli

LE LETTERE DI BABBO NATALE
Traduzione di Francesco Saba Sardi:
– 1980 Rusconi
– 1994 Rusconi (edizione Minibook)
– 2000 Bompiani
Nuova edizione tradotta e curata da Marco Respinti:
– 2004 Bompiani

MR. BLISS
Traduzione di Francesco Saba Sardi:
– 1984 Rusconi
– 2000 Bompiani

IMMAGINI
A cura di Quirino Principe:
– 1989 Rusconi
– 2001 Bompiani

1.5 Quale e` la cronologia delle opere?

La cronologia di pubblicazione delle opere sulla Terra di Mezzo e` quella
indicata nelle precedenti risposte: Lo Hobbit-Il Signore degli Anelli-Il
Silmarillion-Racconti Incompiuti-History of Middle-Earth.
La collocazione cronologica delle storie all’interno della Terra di Mezzo
e` invece un attimo piu` complessa. Faremo riferimento alla Cronologia
dell’Occidente.
– Lo Hobbit e` ambientato negli anni 2941-2942 della Terza Era.
– Il Signore degli Anelli e` ambientato (Appendici escluse) dal 3001 al
3021 della Terza Era, anche se la maggior parte della storia si svolge dal
3018 al 3019.
– Il Silmarillion copre, con le sue storie, dalla creazione di Arda alla
fine della Terza Era. Piu` precisamente, dei suoi capitoli,
l'”Ainulindale” e il “Valaquenta” sono ambientati prima dell’inizio del
calcolo degli anni, il “Quenta Silmarillion” nella Prima Era,
l'”Akallabeth” nella Seconda Era, “Gli Anelli di Potere e la Terza Eta`”
nella Terza Era.
– I Racconti Incompiuti e la History of Middle-Earth contengono frammenti
ambientati in ogni periodo possibile, com’e` del resto ovvio.

1.6 Si`, ma da dove posso cominciare a leggere Tolkien?

La risposta non e` univoca. Sicuramente i primi tre libri da leggere sono
“Lo Hobbit”, “Il Signore degli Anelli” e “Il Silmarillion”, ma l’ordine
migliore e` questione dibattuta: soprattutto perche` ognuno ha la “sua”
esperienza, fatta in eta` e situazioni diverse, e tende a difenderla…
diamo un quadretto introduttivo dei tre libri, con l’osservazione che
tutto sommato l’ordine puo` essere una cosa secondaria: l’importante e`
leggerli!😉
– Lo Hobbit e` una storia molto scorrevole, che al primo sguardo sembra
scritta per bambini (e lo stesso Tolkien se ne rammarico`): ma con il
procedere della storia anche il tono cambia piano piano…
– Il Signore degli Anelli e` il libro piu` venduto e piu` famoso di
Tolkien, e` un libro “di spessore” (1360 pagine…) ma ben leggibile. La
storia narrata e` lunga, complessa e… bellissima! In qualunque
“posizione” lo si legga (per primo, secondo o terzo), e` il libro della
“svolta”, quello che trasforma un semplice lettore in un appassionato.
– Il Silmarillion racconta storie antiche, narra quelle storie che nel
Signore degli Anelli fungono da sfondo “mitologico”. E` solenne, epico, a
tratti maestoso, ma sicuramente meno scorrevole degli altri due.
Dopo questi tre, la cosa si fa semplice: Racconti Incompiuti e History of
Middle-Earth, con le Lettere interposte a piacere…

1.7 Di cosa parla la “History of Middle-Earth”?

Si tratta, come detto in precedenza, di 12 volumi, di cui riassumiamo qua
sotto i contenuti:
1 – The Book of Lost Tales 1
2 – The Book of Lost Tales 2
Storie, leggende e processi creativi che hanno portato alla “cosmogonia”
di Tolkien espressa solo in parte nel Silmarillion, e al grande arazzo
delle vicende degli Elfi (Noldor in particolare) e delle loro lotte contro
Morgoth.
Fanno riferimento al primo “corpus” di storie elaborate da Tolkien e al
suo tentativo di raccoglierle in un’opera omogenea e narrativa (dal titolo
“La casetta del gioco perduto”).
Interessanti per approfondire l’argomento e per capire meglio alcune cose
che nel Silmarillion sono lasciate un po’ “sospese”.
3 – The Lays of Beleriand
4 – The Shaping of Middle-Earth: The Quenta, the Ambarkanta, and the
Annals, Together With the Earliest ‘Silmarillion’ and the First Map
Il terzo volume e` una raccolta di poemi della TdM scritti da Tolkien
(usando vari stili poetici tipici dell’Anglosassone e dell’Old-English),
mentre il quarto dovrebbe riguardare il come Tolkien ha sviluppato la TdM,
la sua creazione, ecc.
5 – The Lost Road and Other Writings: Language and Legend Before the Lord
of the Rings
Un volume “misto”, contenente versioni precedenti di “The Fall of Numenor”
(scritta durante una sfida con Lewis), gli Annali di Valinor e del
Beleriand e le Etimologie (ossia LA fonte primaria di tutti i dizionari
Quenya, Sindarin, ecc.).
Anche questo e` piu` “per intenditori” che altro.
6 – The Return of the Shadow: The History of the Lord of the Rings, Part 1
7 – The Treason of Isengard: The History of the Lord of the Rings, Part 2
8 – The War of the Ring: The History of the Lord of the Rings, Part 3
9 – Sauron Defeated: The End of the Third Age (The History of the Lord of
the Rings, Part 4: The Notion Club Papers and the Drowning of Anadune)
Questi quattro volumi mostrano le varie revisioni a cui e` stato
sottoposto The Lord of the Rings, con episodi poi “tagliati” e personaggi
che si sono visti cambiare il nome o addirittura il proprio ruolo e
carattere (Barbalbero “cattivo” alleato a Sauron; Maggot ostile; un hobbit
di nome “Trotter” che si trasformera` poi in Strider/Grampasso…); viene
delineato anche come il semplice “anello magico” trovato da Bilbo si
trasforma progressivamente nell’Unico Anello.
10 – Morgoth’s Ring: The Later Silmarillion, Part 1: The Legends of Aman
11 – The War of the Jewels: The Later Silmarillion, Part 2 : The Legends
of Beleriand
Si ritorna al Silmarillion con un’analisi della storia e dell’evoluzione
dei miti e delle leggende dei Tempi Remoti e delle guerre tra Morgoth e
gli Elfi per la riconquista dei Silmarilli. Una sorta di approfondimento
del Silmarillion piu` “per intenditori” che per chi desidera “solo”
leggere di altre avventure della TdM.
12 – The People of Middle-Earth
Per chi ha la propensione tutta “hobbitesca” di sbavare su alberi
genealogici, ascendenze, parentele, ecc. Contiene anche “The New Shadow”
(l’inizio di un mai completato seguito di ISDA) e “Tal-Elmar”, la storia
dell’arrivo delle navi dei Numenoreani dal punto di vista degli abitanti
della TdM.

2. TOLKIEN E POLITICA

2.1 Quali erano le convinzioni religiose e politiche di Tolkien?

A partire dalla sua pubblicazione, si e` parlato tanto del messaggio
politico trasmesso da “Il Signore degli Anelli” e dallo scrittore Tolkien.
In realta` si tratta di un falso problema: Tolkien non era un attivista
politico, ne` uno scrittore politico. Egli stesso si oppose ad
interpretazioni del genere, ed ebbe a dichiarare che “Il Signore degli
Anelli” “non ha intenzioni allegoriche […] o morali, religiose o
politiche” (Lettera 165, “La Realta` in trasparenza”).
Ovviamente – come tutti – anche Tolkien aveva delle idee politiche, ma
queste non vanno ricercate nella sua produzione letteraria. L’unico modo
in cui e` forse possibile ricostruirle e` attraverso la lettura di scritti
piu` personali (e non pubblicati mentre era in vita), come la raccolta
delle Lettere (edito in Italia col titolo di “La Realta` in trasparenza”).
Nelle Lettere Tolkien appare innanzitutto come un uomo profondamente
cristiano e cattolico. Questa sua visione ispira indubbiamente la sua
opera, e dal suo senso religioso discendono anche le sue idee politiche,
che mai prendono esplicitamente posizione verso una particolare fazione.
Anzi, nella Lettera 52 Tolkien dichiara che le sue opinioni politiche
“inclinano sempre piu` verso l’anarchia (intesa filosoficamente come
abolizione di ogni controllo, non come uomini barbuti che lanciano
bombe)”. La sua e` piuttosto insofferenza verso le istituzioni e le
organizzazioni concepite, costruite e guidate da uomini su altri uomini.
Nella lettera 154 Tolkien dice poi: “Io non sono un riformatore e nemmeno
un “conservatore”! Non sono un riformatore (attraverso l’esercizio del
potere) dato che mi sembra si vada sempre a finire nel Sarumanismo. Ma
anche “imbalsamare” comporta, com’e` stato dimostrato, delle punizioni.”
Ancora piu` diffidente e` il suo atteggiamento – per le medesime ragioni –
verso gli uomini di governo: “L’occupazione piu` inadatta per qualsiasi
uomo […] e` governare altri uomini. Non c’e` una persona su un milione
che sia adatta e men che meno quelli che cercano di afferrare
l’opportunita`” (Lettera 52).
Si tratta quindi di un’anarchia di carattere religioso: il governo
sull’uomo e` un fatto divino. Il governo “umano” sull’uomo finisce sempre
nel male.
Allargando il discorso, Tolkien diffida fortemente di tutte le forme di
“organizzazione” create dall’uomo, comprendendo in queste anche le
istituzioni, gli eserciti e la tecnologia (Lettera 66). Anche alla base di
queste affermazioni vi e` un concetto religioso: e` la presunzione umana
che costruisce diavolerie senza disporre del senno per padroneggiarle; e
arrogandosi il potere di “creare”, che e` invece riservato a Dio, mentre
all’uomo rimane solo la potenzialita` della sub-creazione artistica
(Lettera 75).
Per questo le sue simpatie vanno a coloro che cercano di sottrarsi agli
schieramenti e alle conquiste dell’uomo: agli “staterelli che rimangono
neutrali”, alla Gallia libera e a Cartagine durante l’Impero Romano. Ed
egli stesso dichiara di appartenere “alla parte dei sempre sconfitti mai
sottomessi” (Lettera 77).

2.2 Come si poneva Tolkien nei confronti dei regimi politici passati e
presenti?

Tolkien non ha mai dichiaratamente appoggiato un partito politico, ne` una
nazione o un’alleanza fra nazioni. Ed in effetti i suoi commenti personali
al riguardo sono quasi sempre critici. Alcune lettere (tratte da “La
Realta` in Trasparenza”) ne sono esempi illuminanti.
Sul nazismo: Hitler viene citato diverse volte, come un “piccolo
ignorante, ispirato da un diavolo pazzo” (Lettera 45), o un “piccolo
furfante volgare e ignorante” (Lettera 81). Nella lettera 78 Tolkien
afferma che “non c’e` molta gente cosi` corrotta da non poter essere
redenta” ma ammette l’esistenza di persone “che sembrano incorreggibili a
meno di uno speciale miracolo”, e che “di queste persone esiste una
concentrazione particolarmente elevata in Germania e Giappone”.
Su Stalin e il comunismo: Stalin e` definito come un “vecchio assassino
assetato di sangue” (Lettera 53), mentre per quanto riguarda la propaganda
comunista Tolkien afferma: “persino i piccoli infelici Samoiedi, temo,
hanno cibo in scatola e l’altoparlante del villaggio che racconta le
favole di Stalin sulla democrazia e sui fascisti crudeli che mangiano i
bambini e rubano i cani da slitta” (Lettera 52).
Sugli USA: Tolkien teme le “manie di massa” introdotte dagli americani,
tanto da dubitare che quelle portate dai Soviet possano essere peggiori
(Lettera 77). In ogni caso non si ritiene sicuro che “una vittoria
americana a lunga scadenza si rivelera` migliore per il mondo nel suo
complesso” (Lettera 53).
Sulla Patria: Tolkien e` patriota, ma nei confronti della sola
Inghilterra, “non la Gran Bretagna e sicuramente non il Commonwealth –
grr!” (Lettera 53).
Sulla guerra: della guerra, nonostante i suoi libri ne parlino spesso,
Tolkien pensa tutto il male possibile. Anche se, nella lettera 5 del 1917
dice che, “questa guerra (che e’, malgrado tutto il male che esiste dalla
nostra parte, la guerra del bene contro il male)”, egli nondimeno ritiene
che ogni guerra “moltiplica per tre la stupidita` e all’ennesima potenza”
(Lettera 61 del 1944). Questo giudizio negativo vale anche per la guerra
“giusta”, dal momento che, a proposito della seconda guerra mondiale, gli
capita di commentare “stiamo tentando di conquistare Sauron utilizzando
l’Anello” (Lettera 66 del 1944).
Sul razzismo: la casa editrice tedesca che avrebbe pubblicato Lo Hobbit in
Germania chiese a Tolkien se fosse di origine ariana. Tolkien ne fu molto
seccato, e fu tentato – pur se in ristrettezze economiche – di “lasciare
che la pubblicazione tedesca andasse a quel paese”. A questo episodio sono
totalmente dedicate le lettere 29 e 30, in cui Tolkien fra l’altro si
espresse con parole lusinghiere nei confronti del popolo ebreo, e defini`
la “dottrina della razza” completamente infondata e pericolosa. Ancora:
nella lettera 61 scrive di provare orrore per l’apartheid sudafricano.
Infine, sul razzismo in generale, la sua parola definitiva si trova nella
lettera 81: “i tedeschi hanno lo stesso diritto di definire polacchi ed
ebrei vermi da schiacciare, creature subumane, quanto noi di definire
cosi` i tedeschi: e cioe` nessuno, qualunque cosa abbiano fatto”.

2.3 Le regioni della Terra di Mezzo sono paragonabili alle nazioni
contemporanee?

E` indubbio che nei vari “stati” presenti nella Terra di Mezzo si possano
riconoscere varie forme di “governo”, ma Tolkien ha negato in varie
occasioni ogni identificazione “politica” tra Terra di Mezzo e mondo
contemporaneo.
Quella che puo` sembrare l’analogia piu significativa, tra Mordor e
U.R.S.S., e` stata smentita da Tolkien nella lettera 229 (“La Realta` in
trasparenza”): “La localizzazione di Mordor all’est e` dovuta
semplicemente alle necessita` geografiche del racconto, all’interno del
mio sistema mitologico. La fortezza originaria del Male era (come vuole la
tradizione) a nord; ma dato che venne distrutta e sepolta sotto il mare,
doveva esserci una nuova fortezza, lontana dai Valar, dagli elfi e dalla
potenza marinara di Numenor”.

2.4 Tolkien in Italia e` spesso stato indicato come un autore di Destra;
perche`?

La risposta piu` semplice consiglierebbe di ricorrere ad un vecchio
principio della fisica classica: chi non ha spazi tende a cercarseli dove
qualcun altro e` disponibile a lasciarli.
Volendo invece cercare una risposta articolata a una domanda che tante
controversie continua a suscitare, dobbiamo ritornare per un momento agli
anni ’70. Fu infatti in quella decade che “Il Signore degli Anelli” giunse
in Italia. All’epoca la cultura ufficiale era pressoche` monopolizzata dal
Pensiero Marxista, ovunque circolassero delle idee era di moda un gergo
sinistrese di stretta osservanza e il clima politico era decisamente
avvelenato: al punto che lo slogan piu` in voga nelle assemblee
scolastiche in quel triste periodo noto come “gli anni di piombo” era “ne`
con lo Stato, ne` con le BR”.
In quel periodo non c’era scampo: tutto DOVEVA essere di Destra o di
Sinistra, e in tal senso emblematico era stato un magnifico soliloquio
paradossale nel film “Maledetti vi amero`” di M.T. Giordana, in cui si
sosteneva che la Doccia era “di sinistra e democratica”, mentre il Bagno
era “una roba da fasci”… chi timidamente tentava di sottrarsi a questa
logica perversa era un piccolo-borghese meschinamente dedito ai propri
interessi privati e quindi, coerentemente alla logica dominante, di per
se` reazionario e cripto-fascista. Cioe`: non semplicemente di destra, ma
proprio fascista!
Bene: in questo quadro ambientale ecco che piomba sul mercato italiano una
storia di un mondo radicalmente “altro” popolato da elfi, draghi, nani,
anelli magici e alberi che camminano; come poteva essere accolto
dall’Intellighenzia dominante? Male, ovviamente: per il fatto in se` che
trascurasse le realta` contingenti del quotidiano, che si sottraesse
all’analisi del Materialismo Dialettico e che lasciasse affiorare qua e
la` metafore esistenziali che, al di la` delle sfumature, certamente non
facevano presagire la Dittatura del Proletariato e l’Inevitabile Trionfo
della Classe Operaia, romanzo ed autore erano in gravissimo sospetto di
eresia borghese e reazionaria!
Ad aggravare il tutto giunsero tre elementi decisivi per la Scomunica: il
fatto che a pubblicarlo in Italia fosse Rusconi, che il direttore
editoriale fosse Alfredo Cattabiani e per giunta con la prefazione di
Elemire Zolla, rispettivamente editore, direttore ed intellettuale da
tempo bollati come Fascisti. Da cui l’inevitabile anatema.
Ufficialmente bollato ISDA e Tolkien come Fascisti, gli almirantini del
MSI, perennemente alla ricerca di un’avallo culturale per le loro azioni,
ci andarono a nozze: e fu cosi` che sul finire degli anni ’70 cominciarono
a spuntare i “Campi Hobbit”, descritti in seguito come happening di
animazione estiva o come luoghi di addestramento alla guerriglia urbana (a
seconda della parte politica interessata), che inalberavano la bandiera
del Fronte della Gioventu`, Ordine Nuovo ed altre aggregazioni poco
raccomandabili.
Fu quindi una sorta di “appropriazione indebita”, qualcosa di simile a
quanto avevano gia` fatto, su scala molto piu` vasta, i Nazisti con Wagner
negli anni ’30 e ’40. Solo che, nel caso di Tolkien, l’appropriazione fu
resa possibile da snobismo, ignoranza e chiusura ideologica di altri.
Per cui, riassumendo: schematismo ideologico, pressappochismo culturale,
volonta` di “appropriazione culturale” da parte di gentaglia senza
scrupoli hanno fatto si` che Tolkien fosse bollato come Fascista, e oggi
addirittura come Naziskin: lui, che aveva odiato i Nazisti come ogni
Inglese trovatosi sotto i bombardamenti tedeschi del ’40-’41 e, per
giunta, con un figlio sotto le armi!
E, si badi: principalmente qui da noi, in Italia, il paradiso della
dietrologia e del provincialismo culturale. Viceversa, in America negli
anni ’60 a Tolkien era capitato addirittura di essere il paladino dei
contestatori anti-intervento in Vietnam; tant’e` vero che le T-shirt con
la scritta “Frodo Lives” e le scritte “Another Brick in Mordor” sui muri
delle caserme risalgono appunto a quel periodo.
Questi sono i paradossi occorsi a un autore al quale gli schematismi
culturali e gli steccati ideologici sono sempre andati stretti: Tolkien e`
stato un Cattolico di stretta osservanza in terra anglicana, quindi con
tutti i complessi di chi vive la sindrome della fortezza assediata: ma non
ha mai avuto a che fare con degenerazioni razziste e ideologie devianti.
Tolkien ha sempre volato molto piu` alto dei suoi detrattori: e anche, per
quanto ci possa dispiacere constatarlo, di molti tra i suoi fans.

3. QUESTIONI TOLKIENIANE

3.1 A che razza appartiene Tom Bombadil?

L’unica cosa certa e` che… non esiste una risposta certa. Tolkien parla
di questo nella lettera 153 (“La Realta` in Trasparenza”), suggerendo di
“non filosofeggiare troppo su Tom” e dicendo che Goldberry (Baccador) da`
quella che forse e` l’unica risposta giusta:
“He is” (Lui e`).
Tuttavia il dibattito va avanti sul gruppo dalla sua creazione (con
maggiore o minore intensita`) e probabilmente non si esaurira`: chi e`
interessato alle varie opinioni fin qui espresse puo` dare un’occhiata
agli archivi:
<http://groups.google.com/advanced_group_search>
Vogliamo segnalare soltanto tre articoli in merito, che, lungi dal trovare
una soluzione (che come gia` detto sicuramente non esiste), analizzano le
ipotesi piu` frequenti in maniera chiara. Pur essendo anche questi
articoli solo opinioni, meritano un’occhiata: sono l’articolo “Ancora su
Tom Bombadil” del 29/04/2000 h.19:03, la risposta a questo articolo, del
30/04/2000 h.08:24, e l’articolo “Re: Ancora su Tom Bombadil (e sui
sogni)…” del 18/10/2001 h.10:40. Gli indirizzi su Google di questi
articoli sono:
<http://groups.google.com/groups?as_umsgid=384173b5.0%40news.megasys.it>
<http://groups.google.com/groups?as_umsgid=390bd14b.3118225%40news.openaccess.it>
<http://groups.google.com/groups?as_umsgid=3bce95f1.11653196%40news.tin.it>

3.2 A che razza appartengono gli Orchi/Orchetti?

La questione e` molto complessa.
Nei libri pubblicati durante la vita di JRRT, poco o nulla viene detto; ne
“Il Signore degli Anelli” Frodo dice:
“No, mangiano e bevono, Sam. L’Ombra che li allevo` sa solo disfare, non
sa fare, creare cose nuove da sola. Non credo che abbia generato gli
ORchetti; non fece che rovinarli e depravarli […]” (pagina 1093,
edizione Rusconi).
Nelle Lettere (pubblicate in Italia con il titolo “La Realta` in
Trasparenza”) compaiono molte osservazioni sull’argomento, tra le quali
segnaliamo la seguente (Lettera 153, pagina 221 edizione Rusconi):
“Ho raffigurato gli Orchi come esseri reali preesistenti su cui il Signore
delle Tenebre ha esercitato in pieno il suo potere modificandoli e
corrompendoli, non creandoli.”
Dunque l’unica cosa certa sembra essere che gli Orchi/Orchetti non sono
una razza a se` stante.
Ne “Il Silmarillion”, illuminante sembrerebbe essere un passo (pagina 55
dell’edizione italiana Rusconi):
“Pure, questo e` tenuto per vero dai sapienti di Eressea, che tutti coloro
dei Quendi che caddero nella mani di Melkor, prima che Utumno fosse
distrutto, vi furono imprigionati e, per mezzo di lente arti crudeli,
corrotti e resi schiavi; e cosi` Melkor origino` l’orrenda razza degli
Orchi, a invidia e scherno degli Elfi, dei quali in seguito furono i piu`
accaniti avversari. Gli Orchi infatti vivevano e si moltiplicavano a mo’
dei Figli di Iluvatar[…].”
Al di la` dell’impostazione “dubitativa” della frase (e` tenuto vero),
bisogna pero` ricordare che “Il Silmarillion” e` un’opera postuma, messa
insieme e pubblicata da Christopher Tolkien, e dunque non si puo` avere la
certezza che si tratti della concezione definitiva di JRRT.
Leggendo la “History of Middle-earth”, in particolare i volumi X, XI e XII
si possono trovare i vari approcci di JRRT al problema, e i vari abbozzi
di soluzione.
Premettendo che le varie soluzioni di Tolkien sono spesso in
contraddizione e che quindi non esiste una risposta definitiva, qui si
trova un articolo che analizza in maniera interessante le varie
possibilita`:
http://groups.google.com/groups?as_umsgid=c182itc975ojkon57krjlgmgt5r4mnnfta@4ax.com

3.3 L’Erba-pipa e` comune tabacco oppure…?

L’Erba-pipa e` comune tabacco. Si veda il Prologo de “Il Signore degli
Anelli”:
“certe foglie che chiamavano erba-pipa o foglia-pipa e che probabilmente
erano una varieta` di quella che noi chiamiamo Nicotiana.”
Inoltre in vari punti sia de “Lo Hobbit” che de “Il Signore degli Anelli”
viene usata la parola esplicita “tabacco” (“tobacco”) per definire
l’Erba-pipa.
Eventuali osservazioni di tipo “storico” (il tabacco arriva in Europa dopo
il 1492) si inquadrano in un discorso di relazione tra la Terra di Mezzo e
il nostro mondo che e` molto complesso e non risolto (da Tolkien per
primo).

3.4 “Il Signore degli Anelli” e` una trilogia?

No.
“Il Signore degli Anelli” e` un romanzo unico, suddiviso in SEI libri, che
per ragioni puramente editoriali e` stato pubblicato in tre parti. La
pubblicazione forzata in tre parti ha avuto alcune conseguenze, fra le
quali il fatto che esistono titoli per le tre parti, ma non per i sei
libri (almeno non ne esistono di ufficiali e definitivi, anche se ci sono
alcune proposte che pero` alla fine Tolkien ha scartato).
Tolkien ha scritto molto chiaramente nella lettera 166 (“La Realta` in
Trasparenza”): “Il libro naturalmente non e` una ‘trilogia’”; tuttavia poi
nella lettera 252 (“La Realta` in Trasparenza”) Tolkien fa riferimento al
libro come “la mia trilogia”.
Quindi la dizione “trilogia”, anche se non e` corretta, non e` neanche
sbagliata; solo un po’ irritante.

3.5 Quali sono le “due torri” che danno il titolo alla seconda parte?

Anche in riferimento alla risposta precedente (3.4), si tratta per certi
versi di un titolo “provvisorio”, e come tale mantiene una certa
ambiguita`, non risolta nemmeno dallo stesso Tolkien.
Nella raccolta delle lettere (“La Realta` in Trasparenza”) si trova
infatti:
– Lettera 140, 17 agosto 1953 (pagina 194): “Le due torri e` il tentativo
piu` riuscito di trovare un titolo che comprenda i libri 3 e 4 che sono
cosi` diversi; e puo` essere lasciato ambiguo – potrebbe riferirsi a
Isengard e Barad-dur, o a Minas Tirith e B.; oppure a Isengard e Cirith
Ungol.”
– Lettera 143, 22 gennaio 1954 (pagina 197): “Non sono molto felice del
titolo “Le due torri”. Deve riferirsi, se esiste un vero riferimento, a
Orthanc e alla torre di Cirith Ungol. Ma dato che si parla cosi` tanto
dell’opposizione tra la Torre Nera e Minas Tirith, tutto diventa confuso.
In realta`, naturalmente, non c’e` nessun vero legame fra i Libri III e
IV, se staccati e presentati come volumi separati.”

3.6 Che differenza c’e`, nelle opere tolkieniane, tra “Elfi” e “Gnomi”?

Tolkien usa, in tutto “Il Signore degli Anelli”, esclusivamente il termine
“Elf” (plurale “Elves”) per parlare degli Elfi.
Tolkien ha effettivamente usato il termine “Gnomes” nei Racconti Perduti e
Racconti Ritrovati come sinonimo di “Noldor”, ma quando pubblico` “Il
Signore degli Anelli” aveva gia` cambiato idea, e degli Gnomi non c’e`
piu` traccia (tranne che in un passo dell’Appendice F, che pero` non fu
pubblicato, e che e` contenuto nella “History of Middle Earth”).
Diversa, ma analoga, la questione per quanto riguarda la traduzione
italiana: quando Vicky Alliata di Villafranca tradusse “Il Signore degli
Anelli” per la casa editrice Astrolabio-Ubaldini (“La Compagnia
dell’Anello”, primo e unico volume uscito per quella casa editrice, e` del
1967, dunque si puo` supporre che la traduzione sia antecedente di diversi
mesi) uso` ovunque il termine “Gnomi” per tradurre l’inglese “Elves”.
Quirino Principe, nella sua opera di curatore dell’edizione Rusconi, fece
sostituire “Gnomi” dal piu` corretto “Elfi”.
Nelle edizioni italiane fino ad oggi, tuttavia, ci sono un paio di punti
in cui una svista dei correttori ha lasciato “Gnomi” e “gnomico”.

3.7 Perche` alla fine Frodo lascia la Terra di Mezzo? Dove va?

Dopo aver concluso la sua missione, Frodo riacquista la pace e
torna ad essere di nuovo se stesso: prova la gioia per il mondo rinnovato,
senza piu` paure, e desidera tornare nella Contea, nella speranza di
ritrovare la serenita` di una volta.
Tuttavia con il passare del tempo si rende sempre piu` conto del profondo
cambiamento che e` avvenuto in lui durante il viaggio. Del resto Gandalf,
gia` dopo la ferita del pugnale Morgul, aveva intuito che questo era
inevitabile.
Il distacco “mentale” di Frodo dalla Terra di Mezzo si comincia ad
intravedere ancora prima della partenza da Gondor. Durante i
festeggiamenti al Campo di Cormallen accetta di portare la spada molto a
malincuore, e sicuramente il dono di Arwen non e` senza fondamento.
Durante la permanenza a Imladris Frodo e` gia` pienamente consapevole del
proprio malessere: ha parlato con Elrond e oramai sa che, se il peso
diventa insostenibile, puo` scegliere una strada che potra` lenire le sue
sofferenze. Al ritorno nella Contea, abbandona a poco a poco tutte le
attivita`. Sta male negli anniversari delle due ferite: il 13 marzo e` il
veleno di Shelob, il 6 ottobre il pugnale Morgul. C’e` anche la terza
ferita, quella inflitta dall’Anello stesso: Frodo continua a desiderarlo.
Non abbandona mai la pietra bianca dono di Arwen, un “lenitivo” per il
ricordo della paura e dell’oscurita`.
Si puo` immaginare che in lui cresca anche l’ingiustificato senso
di colpa per non essere riuscito a distruggere lui l’Arma del nemico (“La
Realta` in Trasparenza”, Lettera 246).
Alla fine lo vediamo partire. Frodo stesso riassume a Sam il
proprio stato d’animo: “Sono stato ferito troppo profondamente, Sam. Ho
tentato di salvare la Contea, ed e` stata salvata, ma non per me(*)”.
Dice Tolkien: “Frodo […] ebbe il permesso di andare oltre il mare per
guarire – se questo era possibile, prima che morisse. Comunque, avrebbe
dovuto ‘passare’: nessun mortale poteva, o puo`, fermarsi sulla terra per
sempre[…]. Cosi` ando` verso il purgatorio ma contemporaneamente verso
la ricompensa, per un po’: un periodo di riflessione e di pace, per
conquistare una consapevolezza piu` vera della sua posizione, trascorso
nel tempo in mezzo alle bellezze naturali di ‘Arda Unmarred'(**), la terra
che non e’ guastata dal male.” (“La Realta` in Trasparenza”, Lettera 246).
Per approfondire l’argomento, e` consigliata la lettura integrale della
Lettera 246 (“La Realta` in Trasparenza”). Per sapere di piu` sulla terra
dove e` diretto Frodo, e` consigliata la lettura de “Il Silmarillion”.
(*) Nell’originale “not for me”, in italiano tradotto troppo liberamente
come “non per merito mio”.
(**) Si potrebbe tradurre come “Arda Incorrotta”.

3.8 Che cos’e` il “Silmarillion Nero”?

Si tratta di una fan fiction che propone una versione “alternativa” del
Silmarillion.
E` un’opera scritta in russo (disponibile peraltro al sito:
<http://lib.ru/TOLKIEN/black-silmarillion.txt>) da due fans, Natal’ja
Vasil’eva e Natal’ja Nekrasova, che scrivono con lo pseudonimo di
“Nienna”.
In esso gli eventi sono narrati dal punto di vista di Melkor: i Valar e
l’Uno sono cattivi, Melkor in realta` cerca di salvare Arda perche` la
“ama” etc. Non si tratta di una storia che “integra” le opere tolkieniane
ufficiali, ne` tantomeno e` ad esse paragonabile, ma puo` essere piacevole
per chi conosce gia` l’autore, e in certi passaggi e` anche divertente.
A tutt’oggi il libro non e` mai stato tradotto, nemmeno in inglese. Nel
newsgroup stanno comparendo, capitolo dopo capitolo con frequenza casuale,
le traduzioni ad opera di Theoden King, per puro piacere personale. Il
progetto e` pero` ancora in fase di sviluppo, e tutte le traduzioni finora
pubblicate, per quanto gradevoli, sono da considerarsi provvisorie e,
verosimilmente, contenenti imperfezioni.

4. LINKS

4.1 Esistono grammatiche e vocabolari delle lingue elfiche?

Esistono molti siti in cui si possono reperire, ma i piu` completi sono
tutti in inglese (di Ardalambion esiste pero` anche la versione italiana,
vedi sotto).
Ci sembra anzitutto degno di nota il lavoro di un partecipante al
newsgroup, Tarabas, che ha scritto e messo a disposizione sul nostro sito
una Grammatica Sindarin e un Dizionario Sindarin:
<http://www.imladris.immaginario.net>
Gli stessi saggi si possono trovare anche sul mirror italiano di
Ardalambion (vedi sotto) e su
<http://www.eldalie.it>
Per quanto riguarda i siti in inglese, eccone alcuni.
Il piu` completo e` sicuramente Ardalambion:
<http://move.to/ardalambion>
che ha anche un mirror italiano:
<http://immaginario.net/ardalambion/ardalambion/indice.htm>
Questa e` la homepage degli scandinavi del Mellonath Daeron:
<http://www.forodrim.org/daeron/md_home.html>
Questo e` il sito dei polacchi della Gwaith-i-Pethdain:
<http://www.elvish.org/gwaith>
Qui si trova l’ottimo dizionario Sindarin in inglese di Didier Willis:
<http://www.geocities.com/almacq.geo/sindar/index.html>
Qui si trovano vari link:
<http://www.geocities.com/Athens/Parthenon/9902/langinfo.html>
Qui si trova di tutto, dalla grammatica ai vocabolari:
<http://www.geocities.com/Athens/Parthenon/2196/>
Qui si possono trovare le pronunce:
<http://www.dcs.ed.ac.uk/misc/local/TolkLang/pronmid/pronguide.html>
Qui si trovano i fonts di Dan Smiths per le tengwar:
<http://www.geocities.com/TimesSquare/4948/>
Qui si trova un utile programma per scrivere con le tengwar (YaTT):
<http://www.jadro.cz/tengwar/index.php>

4.2 Dove posso trovare immagini tratte dalle opere di Tolkien?

Questi qui sono alcuni siti molto completi:
<http://fan.theonering.net/rolozo/>
<http://www.nightrunner.com/gallery/html/index.html>
<http://www.lordoftherings.it>
<http://www.edoras-art.de/index3.htm>

4.3 Dove posso trovare mappe relative alle opere di Tolkien?

I libri di Tolkien ambientati nella Terra di Mezzo hanno quasi tutti delle
Mappe sulle quali seguire gli avvenimenti: ci sono mappe nello Hobbit, nel
Silmarillion, nei Racconti Incompiuti, nel Signore degli Anelli. Nelle
edizioni italiane del Signore degli Anelli pero` mancano alcune mappe che
invece compaiono nelle edizioni inglesi: quella della Contea e quella
particolareggiata di Gondor. Inoltre nelle edizioni italiane del SdA in
tre volumi separati non e` allegata alcuna mappa (la Bompiani a domanda ha
risposto: “Nei tre tascabili non c’e` per scelta editoriale e anche per
esigenze produttive”).
Esistono pero` alcune “mappe ornamentali” vendute separatamente, che
possono colmare la lacuna dei tre volumi: sono abbastanza facilmente
reperibili “La Mappa della Terra di Mezzo di Tolkien” e “La Mappa del
Silmarillion di Tolkien”, entrambe disegnate da Luca Michelucci con
alcuni saggi di Paolo Gulisano e pubblicate da Bompiani.
Altre due pubblicazioni molto interessanti sono:
1) “I Viaggi di Frodo” di Barbara Strachey (edito da Rusconi, non sappiamo
se Bompiani l’ha ripubblicato o se abbia intenzione di farlo), che
contiene 51 tavole con mappe della Terra di Mezzo che seguono l’itinerario
di Frodo e della Compagnia;
2) “L’atlante della Terra di Mezzo di Tolkien” di Karen Wynn-Fonstad
(edito da Rusconi e ripubblicato da Bompiani), con carte geografiche che
coprono tutta Arda per le Tre Ere.
L’unica mappa di Numenor “ufficiale” e` quella pubblicata al’interno dei
Racconti Incompiuti.
Per quanto riguarda il resto della Terra di Mezzo esiste ben poco, al
massimo qualche schizzo contenuto nella HoME che per lo piu` si riferisce
a stadi molto antichi dell’evoluzione della TdM.
Esistono in effetti altre mappe, in particolare quelle del gioco GiRSA,
che contengono “tuttta la Terra di Mezzo”, comprese le regioni
meridionali ed orientali; il fatto che queste mappe si fregino della
scritta “approvato dalla Tolkien Estate” non deve pero` trarci in inganno:
sono da considerarsi assolutamente inattendibili, in quanto completamente
inventate (e non da Tolkien), anche se in alcuni casi sono esteticamente
piacevoli.
In rete si trovano facilmente siti interi completamente dedicati alle
mappe tolkieniane. Ecco alcuni link (ma con una breve ricerca se ne
trovano molti altri):
<http://www.glyphweb.com/arda/default.htm>
<http://www.signoredeglianelli.org/mappe.asp>
<http://www.casaconforti.net/disegni/disegni.htm>
<http://www.geocities.com/tensen_vil/rpg.html>

5. I FESTOSI

5.1 Chi sono I FeSTosi?

I FeSTosi (con le lettere maiuscole posizionate come adesso) sono tutti i
partecipanti al newsgroup
It
Fan
Scrittori
Tolkien

5.2 Come si fa a diventare FeSTosi?

In senso lato, possono definirsi FeSTosi tutti quelli che partecipano al
newsgroup it.fan.scrittori.tolkien. La posizione di chi lurka solamente e`
piu` dibattuta😉
In senso stretto, un FeSToso che si rispetti compila la scheda che trova
sul sito (vedi 5.4), in modo da:
1) fornire qualche notizia su di se` e sui suoi interessi;
2) ricevere il numero FeSToso (vedi 5.3).

5.3 Cosa sono i numeri FeSTosi?

Chi compila la scheda e la invia agli amministratori del sito (vedi 5.5)
riceve il numero FeSToso, che ordina progressivamente i partecipanti al
newsgroup.
Il tempo di assegnazione del numero FeSToso varia secondo una legge
totalmente casuale (che null’altro e` se non la disponibilita` dei
webmasters). In genere è inutile sperare di riceverlo prima di 2-3
mesi.
L’orgoglio di poter sfoggiare un numero FeSToso nella propria sign e`
indubbio, l’utilita` oscilla tra il nulla e lo zero🙂

5.4 I FeSTosi hanno un proprio sito web “ufficiale” ?

Esiste un sito di riferimento ed e` “Imladris: l’Ultima Casa Accogliente”.
Il sito e` ospitato dal server http://www.immaginario.net del circuito
italiano gilda.it. Potete trovare “Imladris” all’indirizzo:
<http://www.imladris.immaginario.net>
Vi ricordiamo che “Imladris” è il sito di riferimento per il newsgroup
it.fan.scrittori.tolkien e NON il sito della Societa` Tolkieniana
Italiana, che potete invece visitare all’indirizzo indicato nei
ringraziamenti all’inizio della FAQ.
I responsabili di Imladris ringraziano tutti coloro che hanno collaborato
alla realizzazione del sito: i webmasters di
<http://gilda.it>
<http://www.immaginario.net>
e in particolare Piermaria Maraziti per la cortese e paziente
disponibilità dimostrata, ed ovviamente tutti I FeSTosi che hanno
contribuito o contribuiranno con i loro interventi.

5.5 Quali sono i contenuti del sito?

Il sito e` dedicato al materiale direttamente o indirettamente inerente
J.R.R.Tolkien raccolto daI FeSTosi. Troverete tanto contributi realizzati
autonomamente dai FeSTosi quanto riferimenti a materiale disponibile in
rete o con altro mezzo. Non troverete invece informazioni riguardo ai film
ispirati al Signore degli Anelli (sezione 6 di questa FAQ).
Il sito contiene inoltre tutte le schede deI FeStosi, cosi` da poter avere
un quadro dei partecipanti al newsgroup (almeno dei piu` assidui).
Chi di voi fosse interessato a collaborare puo` farlo contattando gli
amministratori del sito all’indirizzo di posta
(imladris(at)immaginario.net).
– Vi invitiamo cortesemente a non inviare attachment senza aver contattato
preventivamente gli amministratori del sito.
– Vi ricordiamo che i formati più opportuni per inviare documenti testuali
sono .RTF o .TXT compressi in .ZIP, allegati ad una e-mail come attachment
(per problemi di impaginazione, evitate di inviare testi lunghi
direttamente in mail); raccomandiamo inoltre di evitare l’uso di fonts
incoerenti con la veste grafica di “Imladris”.
– Chi desideri segnalare un URL di interesse e` pregato di allegare poche
righe di commento descrivendo succintamente le caratteristiche rilevanti
del sito in questione (contenuti, velocita`, interfaccia grafica ecc.).

5.6 Esiste una chat IRC deI FeSTosi?

Si`, esiste il canale #numenor.
#numenor e` il luogo di ritrovo di molti FeSTosi. Lo si puo` raggiungere
scaricando l’apposito programma (mIRC) su http://www.mirc.com e
collegandosi con il server di azzurra.
Basta scrivere questo comando: “/server azzurra.org” per collegarsi al
server di Azzurra; a questo punto per trovarci non dovrete far altro che
digitare il comando “/join #numenor”.
Per chi non vuole scaricare un programma esistono anche comodissime chat
java (cioe` utilizzabili direttamente dal browser).
Questo e` l’indirizzo della nostra chat sul sito di Azzurra:
<http://www.azzurra.org/chateirc.php?alt_channel=numenor>
Mentre questo e` l’indirizzo sul nostro sito:
<http://www.imladris.immaginario.net/risorse/i_festosi/canaleirc.htm>
Tutti gli indirizzi e le istruzioni date finora conducono, beninteso, alla
stessa stanza di chat…
Scopo di questa chat e` conoscere meglio i partecipanti del ng e darne la
possibilita` anche a chi non puo` partecipare spesso ai raduni; per questo
motivo, piu` o meno una volta al mese si organizza un raduno virtuale che
viene annunciato di volta in volta sul newsgroup.
Nella chat si parla di tutto, ma soprattutto si scherza per alleviare le
fatiche della giornata trascorsa… non e` obbligatorio parlare di
Tolkien, anzi a dirla tutta non se ne parla quasi mai.
C’e` gente collegata a tutte le ore del giorno e della notte: i picchi li
raggiungiamo di solito la sera dalle 20.30 alle 23.00, ma anche la mattina
c’e` un discreto movimento.
L’importante e` che i frequentatori della chat siano rispettosi ed
educati: non cercate di fare giochetti stupidi perchè verrete
immediatamente espulsi.
Entrate con il nick usato nel ng e registratelo digitando questo comando:
“/ns register password email”, mettendo al posto della parola “password”
la password che volete e al posto di “email” la vostra casella email (che
deve essere valida!).
In questo modo potrete essere sicuri che nessuno utilizzi il vostro nick e
potrete ricevere lo stato di operatore dal ChanServ una volta addati.
Buon divertimento!

6. IL FILM

6.1 Quando, da chi e dove sono stati girati i film su “Il Signore degli
Anelli”?

Si tratta di tre film, ciascuno relativo ad una parte del romanzo (anche
se la suddivisione non e` del tutto rispettata). I film sono stati
girati tutti contemporaneamente in Nuova Zelanda nel 2000, salvo alcune
scene di integrazione e correzione girate nel 2001, 2002 e 2003.
La casa di produzione e` la New Line Cinema e il regista e` Peter
Jackson.

6.2 Quali versioni DVD e VHS esistono e quando usciranno?

Sono/saranno disponibili le seguenti versioni:

La Compagnia dell’Anello
– DVD Standard Edition: 2 DVD con versione teatrale del film + extra
– VHS Standard Edition: VHS con versione teatrale del film, no extra
– DVD Extended Edition: 4 DVD. 2 DVD con versione extended (30 min in
piu`) + 2 DVD con extra (diversi rispetto a versione standard)
– VHS Extended Edition: 2 VHS. Versione extended del film piu` extra
(diversi e minori rispetto a versione DVD)
– DVD Gift edition: 4 DVD. Come l’Extended, con in piu` statuette degli
Argonath.

Le Due Torri
– DVD Standard Edition: 2 DVD con versione teatrale del film + extra
– VHS Standard Edition: VHS con versione teatrale del film, no extra
– DVD Extended Edition: 4 DVD. 2 DVD con versione extended (40 min in
piu`) + 2 DVD con extra (diversi rispetto a versione standard)
– VHS Extended Edition: 2 VHS. Versione extended del film piu` extra
(diversi e minori rispetto a versione DVD)
– DVD Gift edition: 5 DVD. I primi 4 eguali alla Extended, il 5 con
documentario sulla statuetta di Gollum, piu` statuetta di Gollum.

Il Ritorno del Re
– DVD Standard Edition: 2 DVD con versione teatrale del film + extra
– VHS Standard Edition: VHS con versione teatrale del film, no extra
– DVD Extended Edition: 4 DVD. 2 DVD con versione extended (50 min in
piu`) + 2 DVD con extra (diversi rispetto a versione standard)
– DVD Gift edition: 5 DVD. I primi 4 eguali alla Extended, il 5 con
documentario di 50 minuti sulla creazione della colonna sonora, piu`
modellino di Minas Tirith

Trilogia
– DVD Standard Edition: 6 dvd con le versioni teatrali dei film.
(uscita il 26-05-2004 in varie parti del mondo, nessuna notizia
dell’edizione italiana)

Voci di altre edizioni complete, con tutti i film e in edizione ancora
piu` estesa si susseguono ma non hanno per ora trovato conferme.

6.3 Dove posso trovare notizie, informazioni, foto, trailer ecc?

Tutte le informazioni ufficiali si trovano sul sito ufficiale:
<http://www.lordoftherings.net>
insieme a tutte le preview.
I siti “non ufficiali” sul film si stanno moltiplicando, in inglese e
in italiano: impossibile farne una lista completa.
Due fra i principali sono:
<http://www.tolkienonline.com>
<http://www.theonering.net>
Nella sezione “links” del nostro sito
<http://www.imladris.immaginario.net>
ne potete trovare una piccola lista, a sua volta moltiplicabile andando
nelle sezioni “links” dei siti stessi.

6.4 Posso scrivere e discutere del film su questo newsgroup? Se no, dove
posso farlo?

Le discussioni sul film sono possibili su questo newsgroup, privilegiando
pero` gli aspetti piu` strettamente connessi al lavoro di Tolkien
rispetto a quelli esclusivamente tecnico-cinematografici.
In generale, l’argomento film, pur essendo di grande interesse per una
buona parte dei frequentatori, lo e` molto meno per un’altro cospicuo
numero di persone (non dimentichiamo che il newsgroup e` strettamente
tematico e dedicato all’opera di Tolkien).
Se decidi comunque di discutere del film, fallo pure! Ma ricorda di
mettere il tag [FILM] nell’oggetto dell’articolo.
Per discutere degli aspetti cinematografici del film, un newsgroup
adatto nella gerarchia it.* e` ovviamente it.arti.cinema.
Nella gerarchia free.it.* esiste invece il gruppo dedicato:
free.it.cinema.ilsignoredeglianelli.
Esistono infine vari forum, alcuni molto attivi, dedicati quasi
esclusivamente al film: con una breve ricerca si possono trovare
facilmente.

6.5 E` il primo film che fanno su “Il Signore degli Anelli”?

No.
Alla fine del 1957 una compagnia cinematografica americana penso` di fare
un film da “Il Signore degli Anelli”, e Tolkien stesso ebbe la
possibilita` di leggere e commentare la sceneggiatura (scritta da Morton
G. Zimmerman, Forrest J. Ackerman e Al Brodax): un riassunto dei commenti
(che furono estremamente critici) e` riportato nelle Lettere 207 e 210. La
trattativa si interruppe.
I diritti per una trasposizione cinematografica furono venduti alla United
Artists nel 1969: fu fatto infine, nel 1978, un film a tecnica mista
(principalmente cartoni animati). Il produttore era Saul Zaentz, il
regista Ralph Bakshi. La prima parte (fino alla Battaglia del Fosso di
Helm) e` uscita in videocassetta in Italia, a cura della Warner Bros, nel
1998.
E` stato fatto, nel 1979, un film interamente a cartoni animati, dal
titolo “The Return of the King”, che narra l’ultima parte del romanzo (a
partire dall’imprigionamento di Frodo a Cirith Ungol), distribuito
anch’esso dalla Warner Bros ma mai uscito in Italia.
Maggiori informazioni sulla vicenda (che coinvolge anche l’animazione
giapponese) si trovano a questo indirizzo:
<http://space.virgilio.it/fedgrame/part2_b.htm>

7. ARGOMENTI VARI

7.1 Dove posso trovare versioni “elettroniche” delle opere di Tolkien?

E` necessaria una premessa. Le opere di Tolkien sono coperte da copyright,
e dunque la loro pubblica diffusione (come appunto avviene su Internet) e`
illegale a meno di aver pagato i diritti d’autore. La posizione di chi
mette in Rete tali opere e` percio` con tutta probabilita` fuorilegge, e
il fatto che, cercando, spesso si finisce su siti russi la dovrebbe dire
lunga in merito.
Per quanto riguarda la posizione dell’utente finale, e` piu` complessa. Se
si possiede un testo (cioe` se si e` acquistato un libro pagando con cio`
i diritti d’autore) e si utilizza per usi personali (cioe` in soldoni si
legge), si ha il diritto di farne una copia, anch’essa per uso personale:
il fatto che tale copia possa essere “elettronica” non cambia il discorso.
La complicazione arriva dal fatto che noi questa copia la scarichiamo
dalla Rete, e dunque non la facciamo noi; il fatto infine che possa essere
tecnicamente impossibile distinguere le due cose non aiuta a fare
chiarezza.
Cio` detto, e lasciando quindi ad ognuno la responsabilita` totale delle
proprie azioni, segnaliamo che di solito si riescono abbastanza facilmente
a trovare siti dove trovare e-text di Tolkien (che hanno pero` spesso vita
breve, guarda caso). E` sufficiente una ricerca con argomento “e-text” sui
motori piu` comuni, oppure su
<http://groups.google.com/advanced_group_search>
Qualche indirizzo viene dato ogni tanto sul nostro newsgroup, oppure su
rec.arts.books.tolkien; tenete pero` conto che probabilmente proprio la
“pubblicazione” di un indirizzo accelera la chiusura del sito.
Eventualmente tali informazioni potrebbero essere scambiate in mail
privata: beninteso, al solo scopo di evitare che tali siti siano visitati
per errore…

7.2 Esiste un archivio degli articoli del newsgroup?

Google, attualmente, ha archiviato tutti gli articoli di tutti i newsgroup
delle gerarchie principali dal 1995 a oggi, e consente ricerche con
diverse chiavi. L’indirizzo e`
<http://groups.google.com/advanced_group_search>
Su Imladris, il nostro sito (vedi 5.4), stiamo cercando di archiviare
tutti gli articoli, attualmente suddividendoli per mese.
Chi non volesse far comparire in questo archivio i propri articoli, dovra`
segnalarlo agli amministratori del sito, all’indirizzo
(imladris(at)immaginario.net), che provvederanno (compatibilmente con i
propri impegni) alla cancellazione degli articoli dall’archivio.

————————————————————————–

Cronologia:
V. 4.1 (15/02/2005) – modificata 1.4, 4.3, 6.2
V. 4.0 (03/08/2004) – riorganizzate logicamente le sezioni: 2 (Il film)
diventa 6, 3 (Tolkien e politica) diventa 2, 6 (Questioni tolkieniane)
diventa 3, le altre rimangono invariate. Modificata 2.2.
V. 3.8 (19/05/2004) – aggiunta 6.8, modificate 2.2 e 6.7
V. 3.7 (04/03/2004) – aggiunta 6.7
V. 3.6 (08/02/2004) – eliminata 2.2, trasformate 2.3 in 2.2, 2.4 in 2.3,
2.5 in 2.4, 2.6 in 2.5, modificate 1.4, 2.2 e 4.3
V. 3.5 (04/11/2003) – eliminata 2.2, trasformata 2.1 e divisa in due (2.1
e 2.4), modificata 2.3 e trasformata in 2.6, aggiunte 2.2, 2.3, 2.5
V. 3.4 (01/05/2003) – modificate 1.7, 3.4, 4.1, aggiunte 4.3 e 6.6
V. 3.3 (19/12/2002) – aggiunta 6.5, modificate 5.6 e 2.3
V. 3.2 (20/07/2002) – modificata 4.2, aggiunte 5.6 e 6.4
V. 3.1 (15/03/2002) – corretta 1.2, trasformata 1.4 in 1.5, 1.5 in 1.6,
1.6 in 1.7. aggiunta 1.4, trasformata sezione 6 in sezione 7, aggiunta
sezione 6, trasformata 7.1 in 6.1, aggiunte 6.2 e 6.3, trasformata 7.2 in
7.1, 7.3 in 7.2
V. 3.0 (18/12/2001) – trasformata sezione 3 in sezione 4, sezione 4 in
sezione 5, sezione 5 in sezione 6, modificati riferimenti interni alle
varie risposte, modificata 6.1 e 4.1, inserita sezione 3
V. 2.8 (13/09/2001) – trasformata 0.3 in 0.4, 0.4 in 0.5, 2.2 in 2.3,
modificata 2.1, aggiunta 0.3 e 2.2
V. 2.7 (19/08/2001) – modificata 1.3, 2.2
V. 2.6 (17/05/2001) – aggiunta 5.3
V. 2.5 (09/05/2001) – modificata 3.2, 5.1, 5.2
V. 2.4 (21/01/2001) – aggiunta 5.2, modificata 3.1, modificato disclaimer
V. 2.3 (05/12/2000) – aggiunta 1.6
V. 2.2 (31/10/2000) – corretta 2.2, modificato nome sezione 4, modificate
4.1 e 4.2 e trasformate in 4.4 e 4.5, aggiunte 4.1, 4.2 e 4.3
V. 2.1 (23/09/2000) – corretta 3.1
V. 2.0 (23/08/2000) – corretta 2.1, 2.2, trasformata sezione 4 in 5,
aggiunta sezione 4 (4.1 e 4.2)
V. 1.2 (23/07/2000) – corretta 0.3, 1.2, 1.3
V. 1.1 (20/06/2000) – corretta 2.2
V. 1.0 (04/06/2000) – pubblicazione “ufficiale” su it.faq; aggiornata 3.1
e 4.1
V. 0.2 beta (26/05/2000) – aggiunte sezione 0 e 4, corretta 1.1, 1.2, 1.3
e 3.2 (trasformata in 4.1), modifica nome sezione 3, completata 3.1,
aggiunta 3.2
V. 0.1 beta (22/05/2000) – creazione della FAQ

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